Terzo settore, ecco a chi vanno i 14 milioni del ministero

I fondi nazionali dell’Atto di indirizzo 2019 sono stati assegnati ai 27 progetti idonei ma non finanziati nel 2018. Il decreto con la graduatoria è ora alla Corte dei Conti per l’ultima verifica. Nel complesso, sono a disposizione oltre 61 milioni di euro

di Lara Esposito

Quasi 61 milioni di euro a disposizione per progetti promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni secondo l’Atto di indirizzo del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 2019. Il decreto ministeriale è stato finalmente pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali lo scorso 10 gennaio (ma emanato il 12 novembre 2019) e definisce la ripartizione dei fondi, gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili attraverso il Fondo per il finanziamento di progetti e di attività di interesse generale nel terzo settore (art. 72 del Codice del Terzo settore) e le altre risorse finanziarie specificamente destinate al sostegno degli enti del terzo settore previste dall’articolo 73. Il fondo è diretto a sostenere, anche attraverso le reti associative, lo svolgimento delle attività di interesse generale degli enti del terzo settore.  

Anche quest’anno, gli obiettivi generali e le aree prioritarie di intervento sono riconducibili agli obiettivi dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile basati sulle tre dimensioni (ambientale, sociale, economica) e caratterizzate dallo sviluppo di un welfare territoriale generativo.

Ecco come saranno ripartiti i 60.960.000 di euro:

1) Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore: 39.000.000 euro (art. 72 del d.lgs. 117/2017);
2) altre risorse finanziarie specificamente destinate al sostegno degli enti del terzo settore: 21.960.000 euro (art. 73 del d.lgs. 117/2017).

Nello specifico:
a) iniziative e progetti di rilevanza nazionale: 14.736.000 di euro;
b) iniziative e progetti di rilevanza locale: 35.894.000 di euro;
c) contributi per l’acquisto di autoambulanze autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali, ai sensi dell’articolo 73, comma 2, lettera c), del d. lgs. 117/2017: 7.750.000 di euro;
d) contributo annuo ai soggetti di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), della legge 19 novembre 1987, n. 476, ai sensi dell’articolo 75, comma 2, del d. lgs. 117/2017: 2.580.000 di euro.

Come si legge nel documento, per il livello nazionale considerando che nel 2018 la carenza di fondi ha permesso di finanziare solo 51 dei 78 progetti ritenuti idonei, per il 2019 non è prevista l’emanazione di un nuovo bando ma il finanziamento delle 27 iniziative rimaste fuori dal sostegno ministeriale con l’Avviso 1/2018. Nello specifico, con il decreto direttoriale n. 233/2019 (ora al vaglio della Corte dei Conti), sono stati finanziati i progetti di Fed. Centri di solidarietà, Csen, Fondazione Romagna Solidale, Acli, Fipsas, Asi, Uildm Mazara Del Vallo, Udicon Emilia Romagna, Mondo Nuovo, Progetto S. Agostino, Croce Rossa Italiana, Sesta Opera S. Fedele, Cantiere Giovani, Comunità di S. Egidio, Movimento per la vita italiano, Unitalsi, Csi, Focsiv, Aimc, Unieda, Aid, Unla, Uisp, Ens, Polisportive giovanili salesiane, Moica, Auser nazionale.

Per quanto riguarda i progetti regionali, invece, la dotazione aumenta rispetto ai soli 28 milioni di euro dello scorso anno. Nel documento è riportata anche la ripartizione regionale sia per il 2019 che per il triennio 2019-2021.

Ripartizione regionale Atto di indirizzo 2019
Ripartizione regionale Atto di indirizzo 2019

 

Autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali, c’è tempo fino al 31 gennaio per presentare le domande

Si può presentare la domanda per l'attribuzione dei contributi per l’anno 2019. I soggetti che possono accedere al finanziamento sono:

a) le organizzazioni di volontariato per acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e di beni strumentali;

b) le fondazioni e le organizzazioni di volontariato per la donazione di beni da donare a strutture sanitarie pubbliche.

La domanda di contributo e la documentazione relativa agli acquisti dei beni effettuati nell'anno 2019 vanno trasmesse al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese - Divisione III  - via Flavia, 6 - 00187 Roma, mediante spedizione con raccomandata A/R (farà fede la data di invio della domanda), e dovranno essere inviate - a pena di esclusione dal contributo - entro venerdì 31 gennaio 2020, in un unico plico riportante all'esterno la  dicitura: "Domanda di contributo annuale D.M. 16 novembre 2017 - Anno 2019".

Documenti
Linee guida articolo 76 e s.m.i. del Codice del Terzo settore - Anno 2019 (ovvero la domanda di contributo deve essere inviata - pena l'esclusione – entro venerdì 31 gennaio 2020)

Domanda di contributo e allegati - Anno 2019
Per informazioni: 0646835039 - 0646835036 - 0646835046

Foto di copertina © Tanti per tutti © Circolo fotografico reatino "Fausto Porfiri" BFI: Progetto Fiaf – CSVnet "Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano"

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