La Riforma Istruzioni per l'uso

Imposte e tributi

COS'È

Il codice prevede una serie di agevolazioni in materie di imposte indirette e tributi locali applicabili a tutti gli enti del terzo settore (Ets), comprese le cooperative sociali ed escluse le sole imprese sociali costituite in forma di società, ad eccezione delle disposizioni in materia di imposta di registro, imposte ipotecarie e catastali, che sono invece applicabili a tutti gli Ets.

COME FUNZIONA

AGEVOLAZIONI APPLICABILI A TUTTI GLI ETS, COMPRESE LE IMPRESE SOCIALI IN FORMA SOCIETARIA

Imposte di registro, ipotecarie e catastali
Si applicano in misura fissale per gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà dei beni immobili e per gli atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, a condizione che i beni siano utiliizati entro 5 anni dal trasferimento, per la diretta attuazione degli scopi istituzionali o dell’oggetto sociale. L’ente deve rendere apposita dichiarazione in tal senso al momento della stipula dell’atto.

Nel caso in cui il bene non sia utilizzato direttamente entro cinque anni o in cui sia resa dichiarazione mendace, l’ente dovrà pagare, oltre alle imposte in misura ordinaria e agli interessi di mora, anche una sanzione pari al 30% dell’imposta dovuta.

AGEVOLAZIONI APPLICABILI A TUTTI GLI ETS, AD ECCEZIONE DELLE SOLE IMPRESE SOCIALI IN FORMA SOCIETARIA

Imposte sulle successioni e donazioni
Viene stabilito che i trasferimenti a titolo gratuito “per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini del perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale” non siano soggetti all’imposta sulle successioni e sulle donazioni.

Imposte di registro, ipotecarie e catastali
Le imposte di registro, ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa agli atti costitutivi e alle modifiche statutarie, comprese le operazioni straordinarie di fusione, scissione e trasformazione.

Le modifiche statutarie che hanno lo scopo di adeguare gli atti a modifiche della normativa sono invece esenti dall’imposta di registro. Tra questi atti rientrano le modifiche agli statuti effettuate per “adeguarli alle nuove disposizioni inderogabili o introdurre clausole che escludono l’applicazione di nuove disposizioni derogabili”. Pertanto, laddove l’ente effettui anche modifiche statutarie di carattere diverso dalle tipologie indicate, esse saranno invece assoggettate ad imposta di registro in misura fissa.

Infine, le organizzazioni di volontariato vedono confermata l’esenzione da imposta di registro di cui hanno goduto nel periodo antecedente la riforma. Sono infatti esenti da imposta “gli atti costitutivi e quelli connessi allo svolgimento delle attività”.

Imposta di bollo
Sono esenti da imposta di bollo “gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, nonché le copie anche se dichiarate conformi, gli estratti, le certificazioni, le dichiarazioni, le attestazioni e ogni altro documento cartaceo o informatico in qualunque modo denominato”.

L’Agenzia delle Entrate, nel corso di Telefisco 2018, ha chiarito che, data l’ampia formulazione della disposizione recata codice, si possono ricomprendere nell’esenzione dall’imposta di bollo anche le fatture emesse e gli estratti conto.

Irap
Le regioni e le province autonome possono deliberarne la riduzione o l’esenzione.

Imposta sugli intrattenimenti
Non è dovuta se le attività sono svolte dagli Ets occasionalmente o in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione. Al fine di fruire dell’esenzione, l’Ets deve dare comunicazione alla Siae prima dell’inizio della manifestazione. 

Tasse sulle concesioni governative
Tutti gli atti e i provvedimenti relativi agli Ets sono esenti da tasse sulle concessioni governative, il cui elenco è rinvenibile nelle tabelle allegate al Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640 “Imposta sugli spettacoli”.

CASI SPECIFICI

AGEVOLAZIONI APPLICABILI SOLO AGLI ETS NON COMMERCIALI

Imu e Tasi
Sono esenti da Imu e da Tasi gli immobili posseduti e utilizzati da enti di terzo settore non commerciali. Pertanto, l’agevolazione non è applicabile agli immobili posseduti e utilizzati da imprese sociali, comprese le cooperative sociali, e da Ets commerciali.

Gli immobili, oltre ad essere posseduti ed utilizzati da Ets non commerciali, sono agevolabili se destinati esclusivamente allo svolgimento, con modalità non commerciali, di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive, di religione e culto.

La disposizione non si discosta molto da quanto previsto, antecedentemente all’entrata in vigore della riforma, in materia di Imu.

Viene inoltre stabilito che i comuni, le province, le città metropolitane e le regioni possano deliberare esenzioni per altri tributi di loro competenza in favore di Ets che non abbiano quale oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale. Anche in questo caso, pertanto, vengono escluse dall’agevolazione tutte le imprese sociali, comprese le cooperative sociali, e gli Ets commerciali.

COSA CAMBIA/COSA INTRODUCE

Le agevolazioni in tema di imposte sulle successione e sulle donazioni previste dalla riforma, che come abbiamo visto si rivolgono a tutti gli Ets, con la sola esclusione delle imprese sociali srl o spa, amplia Ia platea dei destinatari. Prima, infatti, le agevolazioni erano riferite a favore di fondazioni o associazioni legalmente riconosciute, che hanno come scopo esclusivo l'assistenza, lo studio, la ricerca scientifica, l'educazione, l'istruzione o altre finalità di pubblica utilità, nonchè quelli a favore delle Onlus e delle fondazioni bancarie con scopi di utilità sociale e promozione allo sviluppo economico e alle organizzazioni di volontariato con l’applicazione delle limitazioni poreviste dalla relative discioplina.

Inoltre la previsione dell’applicazione in misura fissa delle imposte di registro, ipotecarie agli atti costitutivi e alle modifiche statutarie, comprese le operazioni straordinarie di fusione, scissione e trasformazione, corregge l’iniquità della precedente impostazione, che vedeva gli enti non commerciali, relativamente all’attività istituzionale, scontare una imposta di registro proporzionale pari al 3%, e le imprese godere invece del principio della neutralità fiscale delle fusioni

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del terzo settore”artt. 82, 89, 101, 102, 104

ENTRATA IN VIGORE

Le disposizioni relative alle agevolazioni in materia di imposte indirette e tributi locali si applicano in via transitoria a decorrere dal 1 gennaio 2018 alle Onlus, alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale iscritte nelle apposite anagrafi, albi o registri.
Per tutti gli altri enti, comprese le imprese sociali, le disposizioni si applicheranno a decorrere dal periodo d’imposta successivo all’autorizzazione della Commissione europea e comunque non prima del periodo di imposta successivo a quello in cui il registro unico nazionale del terzo settore (Runts) diventerà operativo.

REGIME TRANSITORIO

Continua ad applicarsi la normativa preesistente.

La scheda è aggiornata al 20 maggio 2019.

Torna su