La Riforma Istruzioni per l'uso

Trasformazione, fusione e scissione

COS'È

Se non è espressamente escluso dall'atto costitutivo o dallo statuto, le associazioni riconosciute e non riconosciute e le fondazioni possono operare reciproche trasformazioni, fusioni o scissioni.

COME FUNZIONA

Con la trasformazione l’ente conserva i diritti e gli obblighi e prosegue in tutti i rapporti anche processuali.

L'organo di amministrazione deve predisporre una relazione relativa alla situazione patrimoniale dell'ente in via di trasformazione contenente l'elenco dei creditori, aggiornata a non più di 120 giorni precedenti la delibera di trasformazione, nonché la relazione che illustri le motivazioni e gli effetti della trasformazione. Si applicano inoltre alcune norme riguardanti le società, in particolare:

  • la trasformazione è possibile anche in pendenza di procedura concorsuale, purché non vi siano incompatibilità con le finalità o lo stato della stessa;
  • l'atto di trasformazione è soggetto alla disciplina prevista per il tipo adottato e alle relative forme di pubblicità, tra cui quella richiesta per la cessazione dell'ente che effettua la trasformazione. La trasformazione ha effetto a partire dall'ultimo di tali adempimenti pubblicitari;
  • la pubblicità ha un effetto sanante: seguita la dovuta pubblicità, l’atto di trasformazione non può essere ritenuto invalido, e rimane solo il diritto all’eventuale risarcimento del danno;
  • il capitale dell’ente risultante dalla trasformazione deve essere determinato sulla base dei valori attuali degli elementi dell'attivo e del passivo e deve risultare da relazione di stima;
  • la trasformazione non libera i soci a responsabilità illimitata dalla responsabilità per le obbligazioni sociali sorte prima della trasformazione, se non risulta che i creditori sociali abbiano dato il loro consenso alla trasformazione. Quest’ultimo si presume se i creditori, ai quali la deliberazione di trasformazione sia stata comunicata per raccomandata o con altri mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento, non lo hanno espressamente negato nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione;
  • la trasformazione eterogenea ha effetto dopo sessanta giorni dall'ultimo degli adempimenti pubblicitari previsti dallo stesso articolo, salvo che acquisisca il consenso dei creditori o il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso. I creditori possono, nel suddetto termine di sessanta giorni, fare opposizione.

Alle fusioni e alle scissioni si applicano le disposizioni previste dal codice civile per le società.

Gli atti relativi alle trasformazioni, alle fusioni e alle scissioni che normalmente sono iscritti nel registro delle imprese ai sensi del codice civile sono iscritti nel registro delle persone giuridiche oppure, nel caso di enti del terzo settore, nel registro unico nazionale del terzo settore.

COSA CAMBIA/COSA INTRODUCE

Con la riforma del terzo settore si coglie l’occasione per introdurre una regola generale nel codice civile, individuando il procedimento per ottenere la trasformazione diretta e la fusione tra associazioni e fondazioni, nel rispetto del principio generale della trasformabilità tra enti collettivi diversi.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del terzo settore”art. 98

ENTRATA IN VIGORE

Dal 3 agosto 2017.

REGIME TRANSITORIO

Fino all'operatività del registro unico nazionale del terzo settore, continuano ad applicarsi le norme previgenti ai fini e per gli effetti derivanti dall'iscrizione degli enti nei registri Onlus, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale. Gli Ets saranno ufficialmente riconosciuti dopo l’attivazione del Registro unico nazionale del terzo settore ma organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, Onlus, imprese sociali e bande musicali possono adeguare i propri statuti entro il 30 giugno 2020 utilizzando le maggioranze semplificate.

La scheda è aggiornata al 3 luglio 2019.

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