La Riforma Istruzioni per l'uso

Assicurazione

COS'È

Gli enti del terzo settore (Ets) che si avvalgono di volontari devono assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività di volontariato, nonché per la civile verso i terzi.

CHI COINVOLGE

La norma coinvolge tutti i volontari, occasionali o non occasionali, di tutti gli Ets.

CHI ESCLUDE

Ai fini del codice del terzo settore non si considera volontario l'associato che occasionalmente coadiuvi gli organi sociali nello svolgimento delle loro funzioni.

COME FUNZIONA

La norma demanda a un decreto del Ministro dello sviluppo economico – di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali – l’individuazione di meccanismi assicurativi semplificati e la disciplina dei controlli.

Nel caso di convenzione con le amministrazioni pubbliche, la copertura assicurativa è elemento essenziale della convenzione stessa, e i relativi oneri sono a carico dell'amministrazione pubblica.

Alla copertura assicurativa è legato l’obbligo per gli Ets di tenere un registro dei volontari: i volontari sul registro devono essere tutti coperti da assicurazione.

CASI SPECIFICI

Le disposizioni del titolo dedicato al volontariato non si applicano agli operatori volontari del servizio civile universale, al personale impiegato all'estero a titolo volontario nelle attività di cooperazione internazionale allo sviluppo, nonché agli operatori che prestano le attività per il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.

COSA CAMBIA/COSA INTRODUCE

La riforma del terzo settore allarga a tutti gli Ets l’obbligo di assicurazione – e il correlativo obbligo di tenuta del registro dei volontari – che fino ad oggi era previsto solo per le organizzazioni di volontariato e le Onlus.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del terzo settore”art. 19

ABROGAZIONI

Legge 11 agosto 1991, n. 266 “Legge-quadro sul volontariato”

ENTRATA IN VIGORE

3 agosto 2017

La scheda è aggiornata al 20 maggio 2019.

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